VANDANA SCHIVA: RITORNARE ALLA TERRA PER USCIRE DALLA CRISI

 

 

 
 
 
L’ambientalista indiana all’Università Bicocca invita ad l’austerità per la semplicità
 
 

«Per uscire dalla crisi e per dare un nuovo futuro alle giovani generazioni è necessario un cambiamento di paradigma: dobbiamo abbandonare l’austerità per tornare alla semplicità. L’allontanamento dalla Terra è ciò che causa la crisi, solo il ritorno alla terra madre, organismo vivente che interconnette tutti noi, può quindi accordarsi con un modello di sviluppo alternativo, al cui centro si trova il benessere dell’umanità e dal quale nascono prodotti di qualità e nuovi posti di lavoro. Insomma, il futuro della Terrà è la terra stessa’’. Vandana Shiva, l’attivista e ambierntalista indiana ha fornito la sua ricetta per uscire dalla crisi durante l’incontro, il 16 maggio, con gli studenti dell’Università di Milano-Bicocca per discutere di sostenibilità ambientale, economica e sociale. 

 

All’appuntamento, organizzato nell’ambito degli Expo Days, hanno partecipato, fra gli altri, Filippo Del Corno, assessore alla cultura di Milano, Marialuisa Lavitrano, Prorettore per l’internazionalizzazione e componente del Comitato Scientifico Expo, Carla Facchini, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Francesca Zajczyk, docente di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio. 

 

Al centro della lecture, dal titolo “Il futuro della terra nelle mani di chi?”, le modalità di sfruttamento delle risorse naturali del nostro pianeta e il legame con la situazione economica e sociale dei contadini, oltre che le dinamiche di preservazione dell’ambiente. 

 

Nel corso dell’incontro è stata anche annunciata la collaborazione tra l’Università di Milano-Bicocca e Vandana Shiva in vista di EXPO 2015. «Vandana Shiva – ha detto Marialuisa Lavitrano – collaborerà con la nostra Università nell’ambito del cluster che all’interno dello spazio espositivo di Expo 2015 sarà dedicato al riso. L’impegno di Vandana Shiva per la salvaguardia dei semi testimonia l’importanza delle risorse alimentari, il pericolo dell’ingegneria genetica e il dovere di garantire una equa distribuzione delle risorse in base ai bisogni. E queste sono anche le grandi tematiche di EXPOMilano 2015, l’importante sfida a cui Milano si sta preparando e alla cui realizzazione il nostro Ateneo ha attivamente collaborato. Siamo convinti che le Università debbano essere in prima linea nel creare e favorire opportunità di condivisione del sapere, per acquisire livelli sempre più elevate di consapevolezza, dialogo e comprensione per affrontare temi fondamentali che riguardano noi tutti. Lo sviluppo sostenibile, la sicurezza e la qualità delle risorse alimentari sono diritti universali a cui non si può rinunciare».  

 

L’incontro è stato organizzato dall’Università degli studi di Milano-Bicocca, membro del Comitato Scientifico Internazionale per Expo 2015, con la collaborazione di Fondazione Culturale Responsabilità Etica e di Fondazione Roberto Franceschi Onlus.  

TRATTO DA: WWW.LASTAMPA.IT

NuovaCoscienza

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