RIEDUCAZIONE POSTURALE …… 2

Cosa intendo per rieducazione posturale:

Partiamo da una regola fondamentale e molto semplice, due funzioni vitali del corpo umano sono:

il movimento
il riposo
 

Se estremizziamo l’uno o l’altro il corpo si ribellerà.
Qualcuno potrebbe dire: “ma come”?
Proviamo a pensare agli agonisti professionisti dello sport calciatori, ballerini, podisti etc. ogni tre per due cascano dentro ad infortuni e dolori vari. Il corpo umano è funzionalmente strutturato per il movimento, non per rimanere fermo, se non si soddisfa questa funzione per la quale è stato creato, l’individuo a lungo andare sentirà dolori muscolari di varia natura. 
E’ giusto trovare un equilibrio, ovvero entrare in armonia col proprio corpo, trattarlo come una macchina inutilizzata o al contrario andare oltre le sue possibilità non gioverà.
Il nostro corpo è la manifestazione visiva di quello che noi realmente siamo.

Ci troviamo all’interno di un sistema che ci ha fatto perdere la voglia di fare movimento, abbiamo tutto a portata di mano, la tecnologia sta rubando spazio a ciò che una volta era“muoversi”. I bambini non giocano più in cortile a pallone o nascondino ma si rintanano sempre di più in casa a giocare col computer.
Proviamo a pensare: quanto movimento facciamo di meno al giorno d’oggi?
Stiamo andando incontro ad un analfabetismo motorio e ciò dal mio punto di vista soprattutto in età evolutiva deve essere evitato. Le malattie ipocinetiche o da carenza di movimento stanno progressivamente aumentando non solo nei soggetti in età evolutiva ma anche nelle altre fasce d’età dell’uomo. Il metodo che uso é l’essenza di varie discipline con un piccolo ritocco da parte mia, dal banalissimo movimento propriocettivo al controllo degli stabilizzatori, ricettori e all’allungamento delle catene muscolari sia per gli arti inferiori che superiori andando a correggere i paramorfismi e dismorfismi. Nei paramorfismi notiamo come le alterazioni della morfologia corporea normale siano il risultato di posizioni scorrette e atteggiamenti di postura viziosi, che con il tempo sono causa di dolore, generalmente sono forme reversibili, che possono essere corrette mediante specifici esercizi di rieducazione posturale.
I dismorfismi invece se curati precocemente e con interventi adeguati possono migliorare, ma al contrario se trascurati e sottovalutati si aggravano progressivamente provocando disturbi a livello funzionale. 
L’eccesso di curve lordotiche (lordosi) o cifotiche (cifosi) e lo slivellamento dell’asse delle spalle con il bacino (scoliosi) possono essere la conseguenza delle cause trattate precedentemente, la mia rieducazione posturale mira essenzialmente a ridurre queste alterazioni morfologiche del rachide presenti soprattutto in età evolutiva.

ALLUNGAMENTO DELLE CATENE MUSCOLARI, SI NOTA LA PARTE 
LOMBARE PIU’ RETRATTA
ALLUNGAMENTO DELLE CATENE MUSCOLARI, SI NOTA UNA EVIDENTE 
CIFOSI DI COSEGUENZA LE CATENE MUSCOLARI PIU’ RETRATTE
ALLUNGAMENTO DELLE CATENE MUSCOLARI, SI NOTA LA COLONNA CON LE 
SUE CURVE FISIOLOGICHE E LE CATENE MUSCOLARI BENE ALLUNGATE

Le tensioni che accumuliamo ogni giorno fanno sì che i muscoli si fissino in una posizione più corta rispetto al loro tono muscolare naturale e siano quindi “retratti”.
Inoltre un muscolo “troppo corto” rispetto al suo tono naturale non disturba solo le articolazioni a cui è inserito ma per effetto delle catene muscolari che collegano l’intero corpo danneggia anche articolazioni distanti le quali saranno sottoposte anch’esse al dolore. S’innesca cosi una sorta di effetto “a catena” manifestando il dolore in un punto lontano da quello in cui ha preso origine.
Aggiungendo un metodo di azione-reazione la prima cosa è allentare quelle tensioni insite in noi sia muscolari che energetiche.

Personalmente non condivido il sistema di allungare un muscolo retratto e dolorante se prima non viene rilasciato con tecniche quali l’Ortho-Bionomy®, il motivo è semplice: tirando verso di me una forza che esprime una resistenza inferiore alla mia riuscirò a vincere essendo più forte.
Ma se dovessi abbandonare la resistenza da un momento all’altro, questa cederà in modo brusco, è il classico esempio del “tiro alla fune”
Così agisce un muscolo dolorante, quindi debole, se lo allungo vincerò. Questa dinamica può portare a miglioramenti temporanei, il dolore persisterà a breve. E’ opportuno quindi rilasciare e poi allungare.
Così facendo avrò il massimo risultato nel minor tempo.

Le tecniche che utilizzo nella rieducazione posturale sono volte ad interrompere questa sequela di eventi, agendo con più metodiche diverse, ma sinergiche nello stesso tempo.
Efficaci per chi soffre di cifosi, lordosi, scoliosi, periostiti, pubalgie, discopatie, protrusioni, spondolisi, dolori cervicali, etc.

ESERCIZIO PROPRIOCETTIVO PER LA POSIZIONE ERETTA ESERCIZIO PROPRIOCETTIVO PER LA POSIZIONE ERETTA
ESECIZIO PROPRIOCETTIVO PER LA SCHIENA, SI PUO’ NOTARE CHE MANCA LA STABILITA’
ESECIZIO PROPRIOCETTIVO PER LA SCHIENA, SI PUO’ NOTARE CHE MANCA LA STABILITA’
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