INDICE INSULINICO cose’ è, perchè e tabelle di riferimento….

L’Indice insulinico, dall’inglese Insulin index, Insulinemic index, o Food insulin index (FII), è un parametro che misura la produzione di Insulina nell’organismo in risposta all’ingestione di un qualsiasi alimento. Esso quindi rappresenta l’effetto di un alimento esclusivamente e direttamente sull’insulinemia, e non sulla glicemia, permettendo una valutazione più precisa della risposta insulinica. L’indice insulinico è un valore assoluto che stabilisce il diverso potere insulinogenico degli alimenti sulla base della stessa quantità calorica (239 kcal, equivalenti di 1000 kj), e quindi guarda ai diversi tempi di assimilazione e all’intensità di secrezione dell’ormone a parità di valore calorico.

Si tratta di un valore emerso in tempi relativamente più recenti rispetto all’indice glicemico, ma che permette di valutare più precisamente la risposta insulinica di tutti i cibi, dato che l’inidice glicemico tiene conto solo dell’innalzamento della glicemia in relazione all’impatto dei carboidrati, ma non della produzione di insulina totale, o per i cibi estranei agli stessi carboidrati. Il parametro dell’indice glicemico non considera una completa ed accurata valutazione di tutti i cibi ed i loro effetti sul metabolismo del glucosio. L’indice insulinico al contrario permette di valutare se un qualsiasi alimento, non necessariamente un carboidrato, sia in grado di provocare una risposta insulinica bassa, elevata o moderata. Effettivamente l’impatto dei macronutrienti sull’insulinemia è, del 90-100% per i carboidrati, del 50% per le proteine e del 10% per i grassi, e ciò conferma che non sono solo i carboidrati ad incidere sulla produzione insulinica, ma anche proteine in maniera moderata, e grassi in maniera molto blanda, cosa che l’indice glicemico non considera.

Tale indice riconosce il potere insulinogenico di tutti i macronutrienti, e quindi sottolinea che alcune classi di cibi riescono a stimolare l’insulina in maniera sproporzionata rispetto al loro indice e carico glicemico, e che il pasto misto determini comunque una produzione dell’ormone ben superiore rispetto al suo contenuto di carboidrati, e quindi ancora al indice e carico glicemico. L’indice insulinico in definitiva sottointende e sottolinea i limiti di questi ultimi parametri, che guardano alla sola valutazione dei carboidrati come fattore di stimolo sull’insulina, ridimensionandone l’efficacia e la predittività. In tempi molto recenti è stato utilizzato in alcuni studi, in analogia con il carico glicemico, anche il carico insulinico, parametro collegato direttamente al indice insulinico e quindi alla quantità di insulina stimolata da un pasto in base al suo indice  parametro collegato direttamente al indice insulinico e quindi alla quantità di insulina stimolata da un pasto in base al suo II.

Al contrario dell’indice glicemico, l’indice insulinico è una misura che tiene conto dei macronutrienti in termini calorici, e non in termini di quantità in grammi. Nel caso dell’indice glicemico era possibile guardare al peso del macronutriente perché esso tiene conto solo dei glucidi, che hanno tutti la stessa valenza calorica, pertanto l’indice glicemico dei cibi glucidici era stabilito su un contenuto di carboidrati di 50 grammi (che comunque equivalgono a 200 kcal). Visto che l’indice insulinico deve tenere conto del totale dei macronutrienti e non solo dei glucidi, per avere valore come indice, che in quanto tale deve dare un riferimento assoluto, si ritrova costretto a doverli valutare sotto il profilo calorico piuttosto che in grammi. Il motivo per cui tale parametro deve guardare al valore calorico complessivo del cibo piuttosto che al macronutriente, è dato dal fatto che:Definizione e differenze con l’indice glicemico 

1) i macronutrienti hanno generalmente una diversa valenza calorica (4 kcal/1 gr di protidi e glucidi; 9 kcal/1 g di lipidi);
2) i vari cibi hanno una diversa proporzione di macronutrienti.
Quindi per dare un riferimento assoluto e poterli valutare sullo stesso piano, è stata scelta come riferimento una porzione isocalorica standard di 1000 kj, equivalenti di 239 kcal. Ciò significa che l’indice insulinico dei cibi è stabilito sulla base di un’assunzione calorica di un cibo pari a 239 kcal, al quale si attribuisce poi il relativo punteggio medio. Le motivazioni sono chiaramente esplicate da alcune conclusioni degli stessi ricercatori: questi hanno affermato che, “la produzione di insulina provocata da un pasto misto è meglio prevista da un indice fisiologico basato sull’effettiva risposta insulinica ad una porzione isocalorica di un singolo cibo. Nel contesto di pasti composti dal simile valore calorico, ma dal diverso contenuto di macronutrienti, il conteggio dei carboidrati assume un valore limitato o relativo“.

Il joule è un’unità di misura derivata del Sistema internazionale (SI) che misura l’energia, il lavoro e il calore (in quest’ultimo caso può sostituire l’unità di misura della Caloria). Il kilojoule (kJ) è l’equivalente di 1000 joule, quindi 1000 kj sono equivalenti a 1 milione di joule.

  • 1 cal = 4,184 j
  • 1 kj = 0,239 cal
  • 1000 kj = 239,005 kcal

Ricordando che:

  • lipidi contengono 9,4 kcal/g equivalenti di 37 kj.
  • L’alcol contiene 7 kcal/g equivalente di 29 kj/g.
  • protidi e glucidi contengono 4,1 kcal/g equivalenti di 17 kj.

Nelle varie ricerche l’alimento di riferimento poteva essere, come nel caso dell’indice glicemico, o il pane bianco o il glucosio, pertanto veniva assegnato a questi un valore di 100 a seconda di quale fosse scelto come riferimento. L’indice glicemico valuta solo il contenuto di carboidrati in un alimento, in quanto guarda solo all’impatto glicemico indotto dai carboidrati contenuti al suo interno. Esso viene stabilito misurando una quantità di un cibo tale che il suo contenuto di carbodrati risulti di 50 grammi. Se l’indice glicemico guarda solo ai carboidrati, significa che esso valorizza solo le calorie apportate da quest’unico macronutriente. 50 grammi di carboidrati equivalgono a 200 kcal. In conclusione l’indice glicemico, in termini calorici, viene definito da un contenuto di 200 kcal provenienti dai carboidrati. Al contrario, l’indice insulinico valorizza le calorie complessive di un alimento, apportate da tutti i macronutrienti.

  • indice glicemico = definito da una quantità di un alimento tale da apportare 50 grammi (200 kcal) di carboidrati.
  • indice insulinico = definito da una quantità tale di un alimento da apportare 239 kcal totali (o 1000 kj).

Tabelle dell’indice insulinico

 

Nello studio più celebre sull’indice insulinico (Holt, 1997) vengono confrontati 38 tipi di cibo in riferimento il pane bianco. Nella tabella sotto rappresentata, il valori del “punteggio glicemico” e quello “insulinico” sono calcolati sulla base dell’apporto energetico di 1000kj di un determinato cibo, cioè 239 Kcal.

Cibo Punteggio glicemico (pane bianco 100) Punteggio insulinico (pane bianco 100)
Cereali per la prima colazione  
All-Bran 40 ± 7 32 ± 4
Porridge 60 ± 12 40 ± 4
Muesli 43 ± 7 46 ± 5
Special K 70 ± 9 66 ± 5
Honeysmacks 60 ± 7 67 ± 6
Sustain 66 ± 6 71 ± 6
Cornflakes 76 ± 11 75 ± 8
Media: 59 ± 3 57 ± 3
Cibi ricchi di carboidrati  
Pane bianco 100 ± 0 100 ± 0
Pasta raffinata 46 ± 10 40 ± 5
Pasta integrale 68 ± 10 40 ± 5
Pane di segale 60 ± 12 56 ± 6
Riso integrale 104 ± 18 62 ± 11
Patatine fritte 71 ± 16 74 ± 12
Riso bianco 110 ± 15 79 ± 12
Pane integrale 97 ± 17 96 ± 12
Patate 141 ± 35 121 ± 11
Media: 88 ± 6 74 ± 8  
Cibi ricchi di proteine  
Uova 42 ± 16 31 ± 6
Formaggio 55 ± 18 45 ± 13
Carne 21 ± 8 51 ± 16
Lenticchie 62 ± 22 58 ± 12
Pesce 28 ± 59 ± 18
Fagioli al forno 114 ± 18 120 ± 19
Media: 54 ± 7 61 ± 7  
Frutta  
Mele 50 ± 6 59 ± 4
Arance 39 ± 7 60 ± 3
Banane 79 ± 10 81 ± 5
Uva 74 ± 9 82 ± 6
Media: 61 ± 5 71 ± 3
Snack e prodotti confezionati  
Arachidi 12 ± 4 20 ± 5
Popcorn 62 ± 16 54 ± 9
Patatine 52 ± 9 61 ± 14
Gelato 70 ± 19 89 ± 13
Yogurt 62 ± 15 115 ± 13
Mars 79 ± 13 122 ± 15
Jellybeans 118 ± 18 160 ± 16
Media: 62 ± 6 89 ± 7
Prodotti da forno  
Ciambelle 63 ± 12 74 ± 9
Croissant 74 ± 9 79 ± 14
Dolci 56 ± 14 82 ± 12
Cracker 118 ± 24 87 ± 12
Biscotti 74 ± 11 92 ± 15
Media: 77 ± 7 83 ± 5

Qualità di riso 

In questa tabella, sono presenti l’indice insulinico e glicemico dei cibi in riferimento al glucosio. Questa è tratta da uno studio precedente, risalente al 1992 (Brand-Miller et al. 1992), in cui si volle stabilire l’indice glicemico e l’indice insulinico di 12 qualità di riso, testandoli su 8 soggetti sani. In questa ricerca l’indice insulinico era stabilito, come l’indice glicemico, in riferimento al glucosio, che dunque assume un valore di 100. Si concluse che IG e II del riso sono circa proporzionali, e che gran parte delle qualità di riso possono essere classificate ad alto indice glicemico e insulinico. Solamente le qualità ad alto contenuto di amilosio potevano essere potenzialmente introdotte in una dieta a basso indice glicemico.

Cibo Indice glicemico (glucosio 100) Indice insulinico (glucosio 100)
riso calrose 83 ± 13 67 ± 15
riso calrose integrale 87 ± 8 51 ± 7
riso pelde 93 ± 11 67 ± 11
riso pelde integrale 76 ± 6 55 ± 10
riso pelde (parboiled) 87 ± 7 57 ± 6
riso doongara 64 ± 9 40 ± 10
riso doongara integrale 66 ± 7 39 ± 6
riso sunbrown rapido 80 ± 7 54 ± 6
riso waxy 88 ± 11 89 ± 19
rice cake 82 ± 11 73 ± 12
crusca di riso 19 ± 3 23 ± 4
pasta di riso integrale 92 ± 8 72 ± 18
pasta di grano 58 ± 7 52 ± 9
fiocchi di avena 58 ± 4 54 ± 12
fiocchi d’orzo 66 ± 5 64 ± 11

Latticini 

La tabella mostra le differenze tra indice glicemico e insulinico tra alcuni latticini, in riferimento al pane bianco. L’obiettivo di questo studio (Östman et al. 2001) era di definire la risposta glicemica e insulinemica dopo il consumo di latte o prodotti derivati dal latte fermentato (yougurt o simili). Oltre al latte, sono stati testati due prodotti derivati dalla fermentazione del latte simili allo yogurt commercializzati in Svezia: långfil (ropy milk) e filmjölk, entrambi con il 3% di lipidi. In aggiunta venne testata una soluzione di lattosio e acqua. L’acido lattico presente nei prodotti derivati dalla fermentazione del latte non abbassavano l’indice glicemico e insulinico. Nonostante il loro basso indice glicemico di 15-30, tutti questi latticini producevano un alto indice insulinico di 90-98, non molto differente dall’indice insulinico del pane bianco, usato come alimento di riferimento. Gli studiosi conclusero che i latticini presentavano un indice insulinico tra le 3 e le 6 volte più elevato di quanto stimato dal loro corrispondente basso indice glicemico.

Cibo Indice glicemico (pane bianco 100) Indice insulinico (pane bianco 100)
lattosio 68 ± 8 50 ± 6
latte normale 30 ± 4 90 ± 8
filmjölk 15 ± 3 98 ± 11
ropy milk 15 ± 3 97 ± 13

Aroma al cacaO

Anche questa tabella presenta indice glicemico e insulinico in riferimento al glucosio. Questa è stata tratta da uno studio del 2003 (Brand-Miller, 2003) in cui si avanzava l’ipotesi che i prodotti a base di cioccolato inducessero una risposta insulinica maggiore rispetto a dolci insaporiti con altri aromi. In questa ricerca vennero usati 6 paia di cibi, e in ogni coppia, solo uno dei due era a base di cioccolato (polvere di cacao). Sebbene l’indice glicemico non differisse per ogni coppia, l’indice insulinico dei dolci a base di cioccolato era sempre più elevato, in media del 28%, rispetto ai dolci senza polvere di cacao. La più grande differenza era ritrovata nel latte, la cui variante al cioccolato aumentava l’insulinemia del 45% se comparato al latte alla fragola. Si concluse che la presenza di polvere di cacao nei cibi porta ad una maggiore insulinemia post-prandiale.

 

Cibo Indice glicemico (glucosio 100) Indice insulinico (glucosio 100)
cereali di riso per l’infanzia 84 ± 4 64 ± 6
cereali di riso al cioccolato 87 ± 11 79 ± 10
torta di vaniglia 41 ± 4 67 ± 12
torta di cioccolato 41 ± 4 88 ± 14
torta bianca 43 ± 6 63 ± 13
cioccolato al latte 42 ± 7 71 ± 13
gelato alla vaniglia 38 ± 3 54 ± 4
gelato al cioccolato 37 ± 3 71 ± 3
budino alla vaniglia 43 ± 5 62 ± 5
budino al cioccolato 47 ± 4 80 ± 5
latte alla fragola 35 ± 3 59 ± 5
latte al cioccolato 41 ± 4 86 ± 11

 Tratto da wikipedia.org

NuovaCoscienza

 

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