Notizie dal GSS

+ GLI INCIDENTI STRADALI INNESCANO IL DOLORE CRONICO
Jones, Arthritis Care & Research, 2011

Varie evidenze indicano che i traumi fisici possono innescare dolori diffusi cronici e “fibromialgia” con modalità difficili da spiegare.
Jones ha recentemente verificato la relazione di un trauma con l’insorgenza di dolore diffuso cronico in uno studio basato sulla popolazione, osservando 2069 individui che non presentavano questo disturbo all’inizio dello studio e verificando la sua comparsa in un periodo di osservazione di 4 anni.
I soggetti dello studio hanno fornito dati sul dolore muscolo-scheletrico e sull’angoscia psicologica in tre diversi momenti di verifica nel corso dei 4 anni dello studio. I ricercatori hanno interrogato tutti i soggetti riguardo all’esposizione a sei eventi fisicamente traumatici: incidenti stradali, incidenti sul lavoro, interventi chirurgici, fratture, ricovero in ospedale e parto.
Nel corso dei quattro anni dello studio, il 12% dei soggetti ha riportato la comparsa di dolore diffuso cronico.
Tuttavia, quando i ricercatori hanno controllato la presenza di fattori potenzialmente confondenti, solo l’esposizione a incidenti stradali aumentava il rischio di sviluppare dolore diffuso cronico. Gli individui che erano stati coinvolti in un incidente stradale, avevano l’84% di probabilità in più di sviluppare questo problema rispetto a chi non era stato esposto a questo tipo di evento traumatico.

+ IL TRATTAMENTO DEL MAL DI SCHIENA DEVE AVERE L’OBIETTIVO DI MIGLIORARE I RAPPORTI SOCIALI?
Holt-Lunstad, PloS Medicine, 2010

Una recente meta-analisi conferma in modo clamoroso che le relazioni sociali hanno un forte impatto sulla salute dell’uomo. Gli individui che hanno relazioni sociali ricche vivono più a lungo e sono più sani.
Da un certo punto di vista, non è sorprendente. Gli uomini sono animali sociali. Le relazioni sociali sono vitali per procurare cibo e risorse sufficienti per sopravvivere. Aiutano ad affrontare e superare le difficoltà della vita. Favoriscono l’adattamento e risposte neuroendocrine sane. Mediano il dolore.
Tuttavia, la medicina moderna ignora ampiamente la questione. Questo argomento è certamente attinente alla lombalgia e al suo trattamento. Sfortunatamente, il mal di schiena spesso porta a una limitazione dell’attività e a una riduzione delle relazioni sociali.
La disabilità al lavoro potrebbe rappresentare il colpo di grazia.
Holt-Lunstad ha recentemente effettuato una meta-analisi raccogliendo dati da 148 studi per verificare l’influenza delle relazioni sociali sulla longevità. I dati tratti da 308.849 individui, seguiti per una media di 7,5 anni, indicano che gli individui con relazioni sociali adeguate hanno una probabilità di sopravvivere superiore del 50% a quella degli individui con relazioni sociali povere o scarse.
Holt-Lunstad consiglia agli operatori sanitari di considerare seriamente questi dati, aggiungendo ai fattori di rischio quali fumo, dieta ed esercizi anche le relazioni sociali.
Fortunatamente, le raccomandazioni evidence-based per il trattamento della lombalgia incoraggiano un rapido ritorno all’attività e al lavoro. Queste raccomandazioni dovrebbero includere anche la ripresa delle normali relazioni sociali. Holt-Lunstad sostiene che i governi dovrebbero imparare a guardare al di là delle cause “mediche” delle patologie, nello sforzo di promuovere la salute e il benessere.

+ RENDERE I FARMACI PER IL DOLORE PIÙ SICURI CON BUGIARDINI (FOGLI ILLUSTRATIVI DEI MEDICINALI) PIÙ CHIARI
King, American Journal of Preventive Medicine, 2011

Decine di migliaia di persone muoiono ogni anno per l’uso, il cattivo uso e l’abuso dei farmaci per il dolore. Molte morti sono causate dall’uso ed abuso di farmaci oppioidi, ma anche i farmaci da banco per il dolore, dai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) all’acetaminofene (paracetamolo), provocano molte perdite. Alcuni studi riportano che le emorragie provocate da FANS provocano nel mondo più di 10.000 morti all’anno.
Probabilmente, questo è dovuto in parte al fatto che le informazioni sui bugiardini di questi farmaci spesso sono troppo difficili per la comprensione dei consumatori.
In uno studio recente, King ha condotto interviste individuali per verificare le conoscenze sui farmaci da banco più popolari, il grado di comprensione da parte dei consumatori delle informazioni di sicurezza sui bugiardini dei farmaci, e l’impatto dell’alfabetismo su entrambe le questioni precedenti.
Lo studio era focalizzato sull’acetaminofene (paracetamolo), il farmaco per il dolore più diffusamente raccomandato nelle Linee Guida per il mal di schiena, ma esaminava anche le conoscenze su altri farmaci da banco per il dolore.
Gli individui dello studio avevano conoscenze inadeguate sugli ingredienti attivi dei farmaci per il dolore, alcuni avevano sentito parlare di acetaminofene e ibuprofene, ma non conoscevano la differenza. I soggetti avevano conoscenze inadeguate anche sui rischi correlati a questi farmaci.
Tutti i partecipanti allo studio hanno affermato che avrebbero gradito icone standardizzate utili per identificare meglio la sostanza attiva e per sottolineare la dose massima di farmaco che poteva essere consumata in modo sicuro nelle 24 ore, oltre ad avvertimenti più chiari sui potenziali effetti collaterali negativi.

De Martino Christian
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