PETIZIONE PER MANETENERE IL TITOLO DI MASSOFISIOTERAPISTA E L’ISTRUZIONE PROFESSIONALE DEI CIECHI E IPOVEDENTI

Studenti ed ex-studenti chiedono che venga messo in atto quanto disposto dall’articolo 2 del D.M. 10 luglio ’98, sino ad ora disatteso. Chiediamo inoltre che venga rispettata la convenzione ONU sui diritti dei disabili, ratificata dall’Italia con la legge 3 del 18 marzo 2009.

Articolo 3:
• Il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte e l’indipendenza delle persone;
• La non discriminazione;
• La piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società;
• Il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità, come parte della diversità umana e dell’umanità stessa;
• La parità di opportunità;
• L’accessibilità;
• La parità tra uomini e donne;
• Il rispetto dello sviluppo delle capacità dei minori con disabilità e il rispetto del diritto dei minori con disabilità a preservare la propria identità.

Articolo 26: Diritto al lavoro e all’occupazione

Articolo 27: La convenzione va anche oltre: stabilisce che “la persona disabile debba avere l’opportunità di essere coinvolta nei processi decisionali relativi alle politiche ed ai programmi, inclusi quelli che li riguardano direttamente (Nulla di Noi senza di Noi).

Per quanto riguarda l’educazione, l’articolo 24 ribadisce il diritto delle persone disabili all’istruzione e all’integrazione scolastica a tutti i livelli. L’educazione ha lo scopo di favorire l’empowerment personale, la socializzazione e l’inserimento sociale del disabile. L’istruzione primaria deve essere gratuita e deve essere garantito il sostegno qualificato all’interno del sistema educativo. Particolarmente significativo il punto 5: “Gli Stati Parti assicureranno che le persone con disabilità possano avere accesso all’istruzione post-secondaria generale, alla formazione professionale, all’istruzione per adulti e alla formazione continua, lungo tutto l’arco della vita, senza discriminazioni e sulla base dell’uguaglianza con gli altri.” Speriamo che la convenzione serva da una parte a frenare politiche che mirano a mettere in discussione l’importanza dell’integrazione scolastica, dall’altra a far sì che si realizzi effettivamente l’inclusione dell’alunno disabile.
Merita profonda attenzione quanto contenuto nell’articolo 26 che si riferisce all’abilitazione: “A questo scopo, gli Stati Parti organizzano, rafforzano e sviluppano servizi e programmi complessivi per l’abilitazione e la riabilitazione, in particolare nei settori della sanità, dell’occupazione, dell’istruzione e dei servizi sociali”. L’educazione e il lavoro sono parti integranti del processo di abilitazione della persona disabile. Questo aumenta la responsabilità della scuola e ne ribadisce il ruolo abilitante. È un principio basilare, a cui molti insegnanti si dovranno adeguare. Le scuole “polo”, alle quali fa riferimento l’accordo tra Stato e Regioni, sembrano lo strumento più idoneo alla realizzazione di queste finalità; sempre che si riesca a vincere l’ostruzionismo strisciante di cui sono vittime.

Vogliamo che la figura del massofisioterapista sia mantenuta, con il percorso di istruzione professionale per non vedenti.

FIRMATE LA PETIZIONE CLICCANDO SUL SEGUENTE LINK: PETIZIONE MASSOFISIOTERAPISTI

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