MASSOFISIOTERAPISTA, UNA PROFESSIONE ORFANA

Dal lontano 1971 l’attività professionale è osteggiata dai terapisti della riabilitazione e considerata erroneamente abusiva. Ecco le leggi che regolamentano il settore.

Il settembre del 1976  segna una svolta per tanti massofisioterapisti: un decreto ministeriale stabilisce il loro mansionario e recita:“il massofisioterapista è in grado di svolgere tutte le terapie di massaggio e fisioterapia in ausilio all’opera dei medici sia nel libero esercizio della professione sia nell’impiego in enti pubblici  e privati, nell’ambito delle disposizioni di legge. Pertanto esegue ed applica tutte le tecniche del massaggio e della fisioterapia sull’ammalato secondo le istruzioni del sanitario, a livello di personale ausiliario e di terapista della riabilitazione”.

UNA VECCHIA DIATRIBA
Nata oramai da tempo oggi è ancora in piedi la diatriba che sussiste tra fisioterapisti e massofisioterapisti  “In Italia in effetti, già dagli anni Settanta sono da sempre esistite due figure sanitarie nel settore della riabilitazione, quella del terapista della riabilitazione e questa del massofisioterapista – sottolinea – sottolinea Fabrizio Fornari presidente del Cda della scuola di massofisioterapia di Perugia Enrico Fermi – con l’evolversi della normativa e la nascita dei diplomi universitari viene originariamente istituito il profilo di laurea per terapisti della riabilitazione, poi trasformato nella figura del fisioterapista. Invece il profilo del massofisioterapista non viene riordinato a livello universitario, né soppresso. L’interpretazione restrittiva degli ex terapisti della riabilitazione è che il profilo universitario doveva necessariamente inglobare anche la figura e le mansioni del massofisioterapista, mentre molte regioni e l’allora ministro della Pubblica istruzione rimasero dell’idea che la formazione professionale per massofisioterapista dovesse ancora avvenire secondo profili professionali non già universitari. È questa la genesi che ancora oggi oppone fisioterapisti e massofisioterapisti. Il ministero, assumendo, legittimamente, che il massofisioterapista sia una professione non riordinata ha ritenuto che tale figura non possieda un quadro normativo strutturato ed articolato, impedendo a tale professionista percorsi di aggiornamento continuo. Il massofisioterapista non risulta, dunque, nell’elenco delle attività riconosciute dal ministero. Va in ogni caso detto come la declaratoria delle figure ministeriali non veicoli un vincolo normativo, ma indichi piuttosto una scelta di politica sanitaria.

IL CONSIGLIO DI STATO
Con sentenza 5.225 del 2007 il Consiglio di Stato si è espresso a favore dei massofisioterapisti stabilendo che la professione è ancora valida e resta configurata nei termini del vecchio ordinamento e con essa i relativi corsi di formazione. Sembra, inoltre che sussistano dei dubbi da parte di alcune Asl italiane sulla legittimità del titolo in quanto le stesse impediscono i trattamenti su pazienti convenzionati. Perplessità che nascono dall’esistenza di una circolare a firma del ministro, alla quale molti hanno attribuito significati non esplicitati nel testo. In quella circolare infatti si dice a chiare lettere che il massofisioterapista è professione, è figura sanitaria, è figura legittimamente abilitata ad operare. Da ciò certo non discende che il massofisioterapista e l’ex terapista della riabilitazione (fisioterapista) siano un’unica figura.

IL FAI DA TE DELLE ASL
Alcune Asl interpretano tale figura figura come dequalificata e priva di mansionario. La sentenza del Consiglio di Stato non è stata l’unica che si è espressa favorevolmente, anche il TribunalEe amministrativo regionale e l’antitrust hanno sottolineato alcuni punti a favore del massofisioterapista. Secondo i pronunciamenti giurisdizionali esistenti e sulla base di quanto affermato da varie autorità statali il profilo del massofisioterapsta ha oggi uno status ben definito.

Fonte:  massofisioterapia una professione orfana

De Martino Luca

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4 risposte a MASSOFISIOTERAPISTA, UNA PROFESSIONE ORFANA

  1. simona barbara surace ha detto:

    Quotidianamente dobbiamo lottare per difendere i nostri diritti e per convincere che non stiamo rubando il lavoro a nessuno. Piuttosto siamo noi derubati dalla nostra identità dato che a tutt’oggi non risultiamo nel famigerato elenco delle professioni sanitarie. Con questa scusa veniamo sottopagati e diffamati. Basta con la maldicenza e la dequalificazione. Permetteteci di fare il nostro lavoro : MASSOFISIOTERAPISTI con orgoglio e DIRITTO !

  2. salvatore ferrigno ha detto:

    equipollenz post 1999

  3. salvatore ferrigno ha detto:

    l equipollenza post 1999 aspetti giuridici

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