SCAJOLA ANNUNCIA LE DIMISSIONI!!!

ROMA – Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola dovrebbe annunciare stamane, secondo quanto apprende l’ANSA da fonti qualificate, le sue dimissioni nel corso della conferenza stampa al ministero. Scajola e’ rientrato ieri sera a Roma da una missione in Tunisia. E stamane avrebbe avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il Ministro dello Sviluppo Economico terra’ una conferenza stampa nella sede del Ministero.

Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ieri ha detto di ritenere di essere “sottoposto di fatto ad un vero e proprio processo mediatico che si basa su dichiarazioni rese da terzi il cui contenuto” gli è “ignoto ed in una vicenda nella quale l’unico dato realmente certo” è che non è indagato. Lo afferma lo stesso ministro in una nota, in cui aggiunge: “In questa situazione, nella quale la mia persona è quotidianamente ‘infangata’, ho dato mandato al mio legale di intraprendere tutte le iniziative che si renderanno necessarie a mia tutela”. “Ancora oggi – prosegue il ministro – sui principali quotidiani a tiratura nazionale, sono pubblicati ampi stralci di affermazioni che sarebbero state rese da persone sentite nel corso delle indagini preliminari. E’ oramai parecchio tempo che ciò avviene con la peculiarità che, ogni giorno, le dichiarazioni riportate sui quotidiani si arricchiscono di nuovi particolari, anche contrastanti con quanto già pubblicato, ed asseritamente riferiti da soggetti ascoltati nell’indagine”. Tutto ciò, continua Scajola, “accade senza che l’Autorità giudiziaria competente sia in grado di arginare questa inarrestabile ed illegittima divulgazione di notizie”.

A CAMERE DOPO AUDIZIONE PROCURA – ”Un mio intervento alle Camere, cosi’ come richiesto dai capigruppo del Partito democratico, sara’ possibile dopo la mia audizione come persona informata sui fatti, gia’ fissata con la Procura della Repubblica di Perugia”. E’ quanto precisa in una nota il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola.
IDV PRESENTA MOZIONE DI SFIDUCIA – “Quanto sta emergendo in questi giorni sulle pagine dei quotidiani nazionali sul coinvolgimento del ministro Scajola, in merito all’acquisto di immobili, è di una gravità inaudita. A prescindere dal fatto giudiziario, che va accertato nelle sedi competenti, riteniamo ci sia una grande responsabilità politica. Per questo, oggi, l’Italia dei Valori ha deciso di depositare una mozione di sfiducia nei confronti del ministro Scajola e ci auguriamo che le altre forze politiche non si tirino indietro. E’ la richiesta di un’assunzione di responsabilità”. Lo affermano in una nota congiunta il Presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il Capogruppo dell’IdV alla Camera, Massimo Donadi.

PD,SCAJOLA IN AULA O POSSIBILE MOZIONE SFIDUCIA – “Dopo aver formalizzato ai presidenti di Camera e Senato la nostra richiesta di invitare il ministro Scajola a riferire in parlamento in tempi rapidi sulla vicenda relativa ad una compravendita immobiliare, i gruppi del Partito Democratico, qualora si trovassero di fronte ad una reiterata indisponibilità del ministro dello Sviluppo economico, adotteranno ogni necessaria iniziativa parlamentare nei confronti del ministro Scajola”. Così i capigruppo di Camera e Senato Dario Franceschini e Anna Finocchiaro ipotizzano il ricorso del Pd alla mozione di sfiducia contro il ministro dello Sviluppo Economico

STRISCIONE PROTESTA SOTTO CASA SCAJOLA A ROMA – “Cerchi casa? Chiedi a Scajola!”. E’ questo lo slogan su uno striscione esposto su un cavalcavia di fronte al Colosseo e sotto l’appartamento romano del ministro Claudio Scajola, al centro di polemiche per una inchiesta della Procura. Gli autori della “iniziativa provocatoria” sono alcuni giovani dell’associazione ‘Semplicerivoluzione.com’. “Scajola si dimetta e apra un’agenzia immobiliare”, ha spiegato un attivista riferendosi “alla modica cifra sull’acquisto dell’appartamento del ministro”. “Sarebbero queste – ha proseguito il giovane definendosi un militante di centrosinistra – le politiche del governo per i 30 mila cittadini romani che non hanno casa e i tanti studenti fuori sede?”.

INCHIESTA G8: SCAJOLA FORSE SENTITO DA PM PROSSIMA SETTIMANA – Potrebbe essere sentito la prossima settimana, più precisamente il 14 maggio, come persona informata dei fatti, il ministro Claudio Scajola, il cui nome compare nell’inchiesta in corso a Perugia sugli appalti per i Grandi eventi. Dagli accertamenti condotti nel capoluogo umbro e’ infatti emerso che una casa a Roma a lui intestata e’ stata acquistata ricorrendo anche ad assegni circolari emessi su richiesta dell’architetto Angelo Zampolini. Denaro in relazione al quale quest’ultimo e’ indagato per riciclaggio. Per Zampolini, per il commercialista Stefano Gazzani e per l’ex commissario dei mondiali di nuoto a Roma Claudio Rinaldi la procura perugina ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Istanza che pero’ non e’ stata accolta dal gip che non si e’ ritenuto competente a decidere. Contro il suo provvedimento i pm – Federico Centrone, Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi – hanno proposto appello e questo sara’ esaminato dal tribunale del riesame di Perugia l’11 maggio prossimo. Il giorno successivo e’ invece in programma l’udienza davanti al gip per decidere in merito alla richiesta di commissariamento delle aziende del gruppo di Diego Anemone. E’ probabile quindi che Scajola, il quale ha sempre rivendicato la correttezza del proprio comportamento, venga sentito dopo tale data.
ANEMONE, MAI DENARO A ZAMPOLINI PER CASE – ”Non ho dato denaro a nessuno, tanto meno ad Angelo Zampolini, e non ho contribuito ad acquistare le case di nessuno”: cosi’ il costruttore Diego Anemone dopo le notizie che lo hanno riguardato negli ultimi giorni. ”Il mio assistito continua a proclamarsi completamente estraneo a ogni addebito” ha detto all’ANSA l’avvocato Gianluca Riitano, uno dei difensori dell’imprenditore al centro dell’inchiesta in corso a Perugia sugli appalti per i Grandi eventi. ”Anemone chiarira’ tutto – ha spiegato ancora l’avvocato Riitano – una volta uscito dal carcere”. La misura cautelare disposta nei suoi confronti dal gip di Perugia Paolo Micheli e’ di tre mesi e terminera’ domenica prossima. L’ipotesi sulla quale sta lavorando la procura di Perugia e’ che fosse riferibile a Diego Anemone il denaro depositato in banca dall’architetto Zampolini, che aveva lavorato anche per lo stesso imprenditore, e quindi utilizzato per formare assegni circolari. Titoli poi impiegati – secondo la ricostruzione accusatoria – per l’acquisto di case nella disponibilita’ del ministro Claudio Scajola, dei figli di Angelo Balducci e del generale della guardia di finanza Francesco Pittorru.
LEGALI ANEMONE, PURA FANTASIA TUTTI ADDEBITI – Sono “pura fantasia tutti gli addebiti” rivolti a Diego Anemone. Lo hanno sottolineato i suoi difensori, a margine dell’udienza per il commissariamento delle aziende del costruttore, che si è svolta stamani a Perugia. I legali, riferendosi alle notizie degli ultimi giorni, hanno parlato di “vicende senza il benché minimo riscontro”. Secondo i suoi difensori, Anemone nega di avere messo a disposizione dell’architetto Angelo Zampolini il denaro dal quale sono stati poi ricavati gli assegni circolari utilizzati – secondo la Procura di Perugia – anche per l’acquisto di una casa del ministro Claudio Scajola. Un’ipotesi al centro di uno dei filoni di inchiesta condotti dai pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi, e sulla quale però non hanno voluto soffermarsi i legali di Anemone. Stamani è stata intanto rinviata al 12 maggio prossimo l’udienza davanti al gip Massimo Ricciarelli che dovrà decidere se commissariare le aziende del gruppo del costruttore, come chiesto dalla Procura perugina. Anemone, uno dei personaggi al centro dell’inchiesta sugli appalti per i grandi eventi, ha sempre sostenuto la correttezza del proprio operato. Oggi è stato difeso in aula dagli avvocati Adriana Boscagli, Antonio Barbieri e Claudio Cimato.

LORY DEL SANTO, APPARTAMENTO SCAJOLA VALEVA POCO – “All’epoca dell’acquisto, l’appartamento del ministro valeva meno della metà di quello che ora si legge sui giornali, perché era in stato di deperimento. E’ una casa al primo piano senza balconi, apparteneva alle persone più povere del palazzo che non hanno mai voluto ristrutturarlo”. Lo ha detto ai microfoni dell’Alfonso Signorini Show Lory Del Santo, inquilina dello stabile con vista sul Colosseo dove si trova l’appartamento del ministro Claudio Scajola al centro dell’inchiesta della Procura di Perugia. “Quando è arrivato il ministro Scajola, abbiamo avuto subito una discussione: voleva mettere la parabola e io ho detto di no perché avevo già tredici parabole nel mio piccolo terrazzo” ha ricordato Del Santo. Nel settembre scorso i vigili urbani di Roma hanno eseguito la demolizione del gazebo dell’attico dell’attrice nello stabile, perché abusivo.

ROTONDI: POLVERONE STRUMENTALE, SCAJOLA ONESTO – Credo alle parole del ministro Scajola perché conosco la sua rettitudine e la sua onestà. L’ opposizione sta alzando un polverone in maniera del tutto strumentale”. Lo dichiara in una nota il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi.

Fonte: http://www.ansa.it

De Martino Luca

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