OMIGNANO SCALO (SA):ITALIA DEI VALORI INCONTRA IL CILENTO

 

Qualche giorno fa, ad Omignano Scalo (SA), il Coordinamento di Zona dell’Italia dei Valori, ha organizzato un incontro con i rappresentanti del partito nelle istituzioni. Hanno partecipato all’evento il Coordinatore Idv di zona, Luigi Guerra che ha indossato le vesti di conduttore dell’incontro, Maurizio Mirra, Coordinatore cittadino di Battipaglia, il Consigliere Provinciale Ludovico Buonomo, il segretario provinciale Idv Luciano Ceriello e Dario Barbirotti, nuovo Consigliere Regionale, che ha ci rilasciato una breve intervista.:

 Il risultato elettorale la soddisfa ?

Un risultato elettorale, per quanto riguarda l’Italia dei Valori, esaltante, importantissimo: abbiamo quadruplicato i voti e il numero dei Consiglieri Regionali che siederanno nel prossimo Consiglio in Campania. Ovviamente, non posso nascondere il mio dispiacere per la mancata elezione a governatore di Vincenzo De Luca. Fosse partito prima, probabilmente, le cose sarebbero andate in modo diverso. Comunque, il mio impegno sarà a favore del territorio, della gente di Salerno, delle regole della buona e corretta gestione della cosa pubblica, questo dovrà essere rispettato anche dai nostri avversari.

Nel panorama politico italiano si è affacciata una nuova forza politica: Il Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo. Si può dire che “ha rubato” un po’ di voti al centrosinistra, in particolare all’Idv ?

Come ho già detto prima, l’Idv ha quadruplicato i voti rispetto alle Regionali del 2005, anche se è possibile che qualcosa è stato sottratto al centrosinistra o, in particolare, all’Italia dei Valori. Sarà importante, in futuro, ragionare insieme e percorrere una strada scelta.

Pillola RU486: Caldoro sceglie di tenere una posizione simile a quella che del leghista Cota, nuovo presidente del Piemonte, dicendo di volerla utilizzare solo in regime di ricovero, ignorando la legge 194. L’opposizione come risponde ?

Tutti devono rispettare le leggi. Questo vale sia per il Presidente che per tutta la popolazione. Non esistono cittadini di serie A e altri di serie B: un presidente della Regione non può far altro che far rispettare le leggi dello Stato, ove questo non dovesse essere fatto, è chiaro che noi saremo pronti a batterci.

Il Presidente Caldoro è pronto a riaprire la Centrale Nucleare di Garigliano (CE), oltre a un’altra a Foce Sele(SA), alle porte di Paestum. Il centrosinistra come si comporterà in merito a questa delicata questione e quali suggerimenti proporrà ?

Anche in questo caso, bisogna rispettare la volontà del popolo. Nel 1986, si è votato al referendum dove l’Italia decise di rifiutare il nucleare. C’è bisogno di energia, ma oggi possiamo utilizzare diverse fonti: per esempio, le risorse rinnovabili. Si può puntare sul fotovoltaico come sta avvenendo ed avviene già da lungo tempo in Olanda e in Germania. Inoltre, bisognerebbe dotare tutti gli edifici pubblici di pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica a basso costo, senza creare danni all’ambiente e alla salute dei cittadini. Ritornare al nucleare è una scelta sciagurata, bocciata a suo tempo dal popolo italiano. Eventualmente, si ritornerà alle urne per un nuovo referendum e, se il popolo vorrà  il rientro, noi rispetteremo la decisione, altrimenti non è possibile, è  contro ogni regola della democrazia e questo non deve accadere.

In conclusione, quali sono i modi per migliorare e rivalutare il territorio cilentano, che può vantare luoghi indimenticabili, a partire dal Monte Bulgheria fino ad arrivare alle spiagge di Marina di Camerota ?

Per far decollare le zone interne del Cilento bisogna puntare sulle eccellenze. In ogni realtà del nostro Cilento esistono borghi antichi, c’è il Palazzo Gentilizio, Chiese aventi centinaia di anni. Dobbiamo usufruire le risorse che la comunità europea mette a disposizione per il recupero dei centri antichi e ritrovare lo splendore con un percorso artistico e culturale. Non dimentichiamo che il Cilento non è bello solo per il mare, ha una grande cultura, fantastici centri interni, inoltre, è fruibile anche per l’ottima cucina: un percorso enogastronomico, culturale e storico è la chiave per recuperare gran parte del tempo perduto. Sono posti bellissimi, considerati la patria della dieta mediterranea e noi abbiamo il dovere di utilizzare i fondi della Comunità Europea per queste zone.

Antonello Giannattasio

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