…E LUCE NON FU…EARTH OUR 2010…60 MINUTI PER LA TERRA!!!

Il 27 marzo 2010 potete partecipare anche voi a Earth Hour.
L’appuntamento è dalle 20.30 alle 21.30 ma, visto che probabilmente le luci della scuola a quell’ora saranno tutte spente (almeno speriamo, verificate!), potete organizzare attività di adesione e sensibilizzazione in qualsiasi altro momento della giornata.

Ad esempio nel corso della mattinata potete organizzare mostre o spettacoli, presentazioni, lezioni, e altro ancora.
Potete preparare materiale da distribuire a tutti,  magari scaricandolo direttamente dal sito di Earth Hour; potete infine “portare” a casa Earth Hour, ricordando alle famiglie di spegnere la luce la sera del 27 marzo.

Ma non finisce qui! L’impegno delle scuole può andare ben oltre, con iniziative che durano più a lungo. Dopo l’adesione, quindi, comunicate al WWF tutte le vostre idee e le vostre azioni per il risparmio energetico a scuola.

Scrivete a docenti@wwf.it per comunicare la vostra adesione ad Earth Hour e le iniziative che avete in programma.
Daremo spazio a tutte le vostre idee sul nostro sito!

Buone pratiche a scuola
Le scuole possono quindi puntare a interventi concreti di sostenibilità che, dipendendo dalle caratteristiche specifiche di ciascun istituto, possono riguardare ambiti diversi.

Ecco qualche esempio:
–  la raccolta differenziata dei rifiuti, che vede gli studenti impegnati non solo nell’avvio e nella sensibilizzazione dell’iniziativa ma anche nel monitoraggio dei risultati attraverso pesature periodiche
–  il risparmio idrico: attraverso l’installazione di semplici e poco costosi accorgimenti tecnologici come, riduttori di flusso, rompigetto aerati, filtri compositi si può migliorare la qualità dell’acqua potabile e ridurne i consumi fino al 40-50 %.
–  la mobilità sostenibile, che può essere perseguita agendo in due direzioni: da una parte l’incentivo all’uso dei mezzi pubblici grazie al miglioramento del servizio (gli studenti dopo ricerche e questionari, possono negoziare con le ditte dei trasporti pubblici orari e tragitti più adeguati), dall’altra la sperimentazione di esperienze di mobilità alternativa, dall’organizzazione di spostamenti a piedi (Piedibus) a iniziative come il car pooling scolastico.
–  la riqualificazione del cortile che può essere trasformato in uno spazio piacevole e plurifunzionale, nel quale sono piantati nuovi alberi (filtri per l’anidride carbonica).
gli acquisti “ecologici”, ovvero la proposta di sostituire i prodotti utilizzati nell’istituto (ad esempio quelli per l’igiene) ad alto impatto ambientale con  altri che presentano certificazioni ambientali.
–  il risparmio energetico che può agire sui consumi di luce (lampade a basso consumo) e il riscaldamento (ad esempio attraverso la regolazione della temperatura nei vari ambienti grazie all’introduzione di valvole termostatiche).
–  la redazione di piani d’intervento, attraverso i quali chiedere alle istituzioni l’adeguamento strutturale di alcune parti o di tutto l’edificio scolastico
–  la nomina di un “CO2 Manager”, che studierà e proporrà l’introduzione a scuola di soluzioni per rendere più efficiente dal punto di vista energetico l’intero sistema, e abbassare i livelli di emissione di anidride carbonica.

De Martino Luca

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