ELEZIONI REGIONALI FRANCIA 2010…BATOSTA SARKOZY

Il no a Nicolas Sarkozy arriva da sinistra e da destra. Al primo turno delle elezioni regionali vincono, come previsto, i socialisti che sfiorano il 30 per cento, superano l’Ump del presidente, fermo al 27, e diventano il primo partito di Francia. A sorpresa, rinasce il Fronte nazionale: con un categorico score oltre l’undici per cento e la netta affermazione di padre e figlia, Jean-Marie Le Pen a sud e Marine le Pen a nord, l’estrema destra torna a farsi sentire in Francia. Dato per spacciato, il Fronte ha ritrovato le forze in una campagna apertamente anti immigrazione e antimusulmana e tallona da vicino i verdi di Europe Ecologie guidati da Daniel Cohn Bendit: con circa il tredici per cento dei voti, si stabilizzano dopo il trionfo alle europee, diventano la terza forza del paese, ma non sfondano. Ma a trionfare ieri, ultimo appuntamento elettorale importante prima delle presidenziali del 2012, è stata soprattutto l’indifferenza, la stanchezza, il rifiuto dei francesi. Mai l’astensione era stata così alta: ha superato il 53 per cento, meno della metà degli elettori si è recata alle urne.

Non a caso tutti i leader della destra hanno preferito tagliare corto sui commenti di una sconfitta annunciata e preferito lanciare appelli alla mobilitazione. Già presenti in liste d’unione al primo turno, i candidati dell’Ump in ballottaggio puntano ora soprattutto ad un “risveglio” del voto conservatore. «Nulla è ancora deciso» ha detto subito François Fillon. Se Nicolas Sarkozy, davanti alle previsioni sempre più nere, ha preferito mettersi da parte, il capo del Governo è invece sceso in campo in prima linea per condurre la campagna della destra. Ieri, è stato tra i primi a parlare, qualche minuto dopo la diffusione delle prime proiezioni. «Sangue freddo, coraggio e unità» è stato l’appello di Fillon alle forze conservatrici, mettendo in guardia da un’idea di «regioni come necessariamente luoghi del contropotere» e minimizzando la vittoria della sinistra, squalificata dall’astensione.

A sinistra, sono invece cominciate subito le grandi manovre per le alleanze e le liste di fusione del secondo turno. Evidentemente galvanizzata dal risultato, la segretaria del partito socialista Martine Aubry ha chiamato al rassemblement di tutta la sinistra, di quella «sociale, repubblicana, ecologista». Comunisti e radicali (che hanno raggiunto il 6 per cento) verdi ed ecologisti sono dunque chiamati domenica prossima a far fronte comune contro «la politica ingiusta di Sarkozy».

Daniel Cohn Bendit si è mostrato ottimista e ha assicurato che «ci sarà un’onda rosa-verde-rossa, perché nessuna forza politica di sinistra potrà da sola conquistare una regione». «Il 21 marzo – ha aggiunto Cohn Bendit – la sinistra può conquistare tutte le regioni». Un en plein tutt’altro che scontato, soprattutto in Alsazia, dove la destra arriva al ballottaggio con oltre il doppio dei voti dei socialisti.

Escono invece di scena i centristi del MoDem di François Bayrou. «E’ un brutto giorno per noi, e un brutto giorno per il paese» per la grave astensione, ha detto Bayrou commentato i risultati del Modem, che in molte regioni non è riuscito a superare nemmeno la soglia del 5 per cento, necessaria per entrare nelle liste di fusione domenica prossima.

di Francesca Pierantozzi Il Messaggero

De Martino Luca

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in ATTUALITA', POLITICA. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...