ARANCE ROSSE DELLA SALUTE MA…”POCA” VITAMINA C



Nel mese di gennaio è ripartita la corsa alla solidarietà da parte dell’ AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), ente senza fine di lucro che si occupa del promuovere la ricerca oncologica nel nostro paese. Tutti noi conosciamo le modalità con cui si fa la  raccolta fondi e, della presenza nelle piazze italiane, delle Arance Rosse della Salute. Lo slogan che si trova sul sito della Arance della Salute recita quanto segue:

“Basta un contributo associativo minimo di 9,00 euro per ricevere in omaggio una reticella da 3 kg di arance rosse della Sicilia, di qualità e provenienza garantite, contrassegnate dal marchio dell’Associazione.
Questo contributo consente di fare il pieno di vitamine, far del bene alla ricerca e diventare Soci AIRC per un anno”.

Dopo aver letto ciò mi sono posto una domanda: ma perché le arance e non un qualsiasi altro frutto? Cosa hanno di cosi importante? Sarà mica perché si dice che hanno tanta vitamina C? Scopriamolo insieme andando di pari passo.

Le varietà di arance dolci possono essere classificate in base a vari parametri:
epoca di maturazione: da quelle precocissime (maturano fino a metà novembre; es. Navelina, Skaggs Bonanza), a quelle molto tardive (maturano fino a tutto maggio e oltre; es. Valencia Late);
colorazione interna dei frutti: a polpa bionda (es. Ovale, Valencia Late, Belladonna) o pigmentata (es. Moro, Tarocco, Sanguinello, Sanguinello Moscato);
contenuto in acidi;
presenza dell’ombelico o navel: la presenza dell’ombelico è dovuta ad un fenomeno di sincarpia cioè dalla formazione di un secondo frutto, derivante da un secondo verticillo di carpelli; es. Washington Navel, Navelina, Thompson, Navelate, Golden Buckeye.

L”IGP (Indicazione geografica protetta) è un marchio di qualita’ che viene attribuito ad un prodotto la cui origine avviene in un’area geografica determinata. Chi produce secondo l’IGP,deve attenersi alle rigide regole del disciplinare di produzione ed il rispetto di tali regole è garantito dall’organismo di controllo.

Per potersi fregiare di questo titolo un prodotto deve avere le seguenti caratteristiche:

1) essere originario della regione o area indicata

2) possedere una determinata qualita’, reputazione o altra caratteristica che possa essere attribuita all’origine geografica.

3) almeno una fase del processo produttivo e/o di trasformazione deve avvenire nell’area geografica determinata.

Sul sito tutelaarancerosse.it c’è scritto: “l’arancia rossa ha davvero tutti i numeri per meritarsi la palma di agrume più prezioso per la salute. E’ l’unica infatti a contenere in un solo frutto il doppio del fabbisogno giornaliero di vitamina C. E il 40 % in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi”. Però!!! Letto ciò mi sono fatto assalire dalla voglia di capire cosa dice L’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), l’ente di ricerca di diritto pubblico sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sulle arance.

Nelle tabelle riportate dall’INRAN emergono i seguenti dati:

Il livello di assunzione giornaliera di Vitamin C per la popolazione maschile tra gli 11 e i 60 anni è di 60 mg, di conseguenza, il doppio del fabbisogno giornaliero è di 120 mg. (come è evidenziato sul sito tutelaarancerosse.it). Sempre secondo l’ INRAN i dati non sono corretti in quanto 100 grammi di parte edibile di arance hanno soltanto 50 mg di vitamina C, ops….i conti non tornano.

Inoltre se volessimo stilare una classifica partendo dal frutto con il più alto valore di vitamina C mi accorgerei che l’Arance si trovano al 6° posto sotto:

  1. Guava (frutto originario dell’America centrale) 243 mg di vit. C per 100 g
  2. Ribes con 200 mg vit. C per 100 g.
  3. Kiwi con 85 mg per 100 g.
  4. Papaia con 60 mg per 100 g.
  5. Fragole con 54 mg per 100 g.
  6. Clementine 54 mg per 100 g.
  7. Limoni con 50 mg per 100 g.
  8. Arance con 50 mg per 100 g.

Ma allora perché le arance rosse? Non c’è risposta se non quella di piazzarsi sul mercato.

Che sia ben chiaro una cosa: “la ricerca e la solidarietà sono atti che fanno l’uomo nobile. Senza di essi il mondo arrancherebbe. Ma usarli per pubblicizzare un prodotto MI sembra da stupidi..”.

Buona frutta a tutti..

Mandara Stefano

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2 risposte a ARANCE ROSSE DELLA SALUTE MA…”POCA” VITAMINA C

  1. Nuova Coscienza ha detto:

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  2. emily ha detto:

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