L’ECOMOSTRO DI SALERNO: SCONTRO TRA DE LUCA E I CITTADINI SALERNITANI

NAPOLI – Una piazza da 27mila metri quadri «incorniciata» da un maxiedificio, il Crescent, alto 33,25 metri e lungo 215 che la abbraccerà a semicerchio e verrà interamente destinato ai privati.

LO SCONTRO – È scontro a Salerno sul progetto che riguarda una delle aree più pregiate della città, quella che dal porto turistico corre sul lungomare verso la spiaggia di Santa Teresa. Un progetto «di valore mondiale» per il sindaco diessino Vincenzo De Luca. Un «mostro» per i circa 4mila cittadini aderenti al comitato «No Crescent», a cui dà ragione anche il presidente della Provincia Edmondo Cirielli (Pdl), che parla di ‘«un’opera obbrobriosa, un palazzone di cemento che deturpa la prospettiva della città».

IL RACCONTO DELL’ESPRESSO – A raccontare la storia del «mostro del Golfo di Salerno» è «l’Espresso» che, in un lungo servizio sul numero in edicola venerdì, ripercorre le tappe della vicenda. Il progetto, che riguarda un’area demaniale acquistata dal Comune per 10 milioni di euro, è dell’architetto catalano Ricardo Bofill e, ricostruisce «l’Espresso», viene approvato il 18 febbraio 2008 dalla giunta De Luca, che lo stesso giorno invia gli atti alla Soprintendenza competente di Salerno e Avellino. Autorizzato dal silenzio-assenso, il Comune approva il 10 dicembre 2008 il progetto definitivo dell’architetto Bofill. Ma deve ancora passare per la Soprintendenza, da cui dipende l’approvazione finale. Dalle carte mancano infatti il rendering, le «simulazioni fotografiche dell’intervento realizzate a livello mare», che il Comune di Salerno sostituisce con sette immagini di un plastico. «Una carenza che dovrebbe allarmare la Soprintendenza», dice l’architetto Renato Giordano dei No Crescent: «Invece il soprintendente scrive il 2 marzo 2009 che gli uffici hanno ricevuto ‘le integrazioni richieste, quindi non c’è ragione di bocciare il progetto».

IL RICORSO AL TAR – Il Crescent è approvato. Il comitato No Crescent però non si arrende: presenta ricorso e il Tar di Salerno boccia in blocco l’operazione. Poi anche la Provincia di Salerno, «in qualità di ente preposto alla pianificazione di primo livello del bene paesaggio», si schiera a fianco del comitato, mentre Italia Nostra presenta un proprio ricorso. Intanto, prosegue l’Espresso, il comitato mette in luce un dettaglio sul soprintendente in carica Giuseppe Zampino, ovvero «che il giorno in cui il Comune inoltra il progetto definitivo alla Soprintendenza (10 dicembre 2008), Zampino propone alla stessa amministrazione di organizzare una mostra convegno (‘Architettura, economia e territorio’) e allestire un Archivio dell’architettura contemporanea. Progetti che il sindaco De Luca scrive, in una nota ufficiale, di voler finanziare (con 504 mila euro, delibera la Giunta) il 2 marzo 2009: la stessa data in cui Zampino concede l’ok definitivo all’operazione Crescent”. ”E’ normale – chiedono i No Crescent – che il soprintendente giudichi il progetto e intanto riceva finanziamenti dal Comune?”. No, dice il legale del comitato Oreste Agosto. E invoca «controlli da parte delle istituzioni».

FONTE:http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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3 risposte a L’ECOMOSTRO DI SALERNO: SCONTRO TRA DE LUCA E I CITTADINI SALERNITANI

  1. enzo ha detto:

    mi piace, il crescent , moderno

  2. luca ha detto:

    eh si..è proprio brutto

  3. chlapa ha detto:

    è brutto!

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