PROGETTO SCEC

Gli Italiani stanno cambiando.., lentamente ma cambiano.. Sono appena arrivato a conoscenza del Progetto SCEC e ne sono rimasto colpito. Pensate che si muove in Italia già da due anni ma pochi lo conoscono. Qui sotto ho riportato ciò che l’Associazione Nazionale Arcipelago SCEC scrive sugli SCEC.. Gli Scec sono il simbolo concreto di un patto, stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane ed agricole, fra professionisti ed Enti Locali, al fine di promuovere localmente lo scambio di beni e servizi accettando una percentuale del prezzo in Buoni Locali. Sono stampati e distribuiti dall’Associazione Arcipelago Scec in base a criteri predeterminati, pubblici e trasparenti; ogni associato diventa comproprietario dei Buoni Locali e gli spettano Scec gratuitamente ed in ugual misura rispetto a ciascun altro associato, previo il sostegno alle spese di stampa e distribuzione in forma di libero contributo. Gli Scec sono la rappresentazione dell’atto di fiducia tra gli associati e si usano insieme agli Euro; rappresentano di fatto una diminuzione della spesa, aumentando il potere di acquisto delle famiglie che partecipano al circuito di Arcipelago. Possiamo allora definire gli Scec come una “contabilità” della reciproca fiducia: metro di misura di una solidarietà fattiva, economicamente circolare e quindi per tutti conveniente. Gli Scec hanno una veste grafica che per mera praticità si richiama alle normali banconote monetarie pur essendo esclusivamente strumenti, mezzi, per contare la reciproca rinuncia ad una percentuale del prezzo di vendita. Per gli stessi motivi di praticità hanno un cambio di 1:1 con l’euro ( quindi uno Scec equivale ad un Euro ) ma, ovviamente, non sono convertibili. Al momento dell’iscrizione l’accettatore – ovvero il produttore, il commerciante, l’artigiano, il professionista – indica la percentuale di accettazione dei Buoni Locali, valore che si aggira solitamente tra il 5 e il 30 % del prezzo di vendita. Ogni associato, sia esso fruitore che accettatore, riceve, all’atto dell’iscrizione, 100 Scec. L’obiettivo comune è rendere questa distribuzione periodica fino a divenire mensile. Ciò avverrà nel momento in cui il circuito locale sarà in grado di garantire e permettere una circolazione dei Buoni Locali costante e continuativa. Gli Scec si scambiano anche elettronicamente attraverso il ContoScec: i Buoni Locali elettronici diverranno una quota sempre più importante nella circolazione totale della ricchezza di un territorio, lasciando al cartaceo le funzioni di ordine sociale e lo scambio tra privati. Questo progetto cammina in più di nove regioni d’Italia e non stenta a fermarsi.. Questi sono i cambiamenti che vogliamo in questo mondo; no economia globale, no povertà..

Da Arcipelago SCEC e Associazione Masaniello.

Stefano Mandara

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