E’ possibile credere in Dio?

foto ciolandrea

Ora la terra era informe e deserta

e le tenebre ricoprivano l’abisso

e lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque. (Gen 1,2)

Ecco l’inizio di tutto.Quello che mi ha sempre colpito di Dio è che Egli non ha scelto un’entrata plateale ma ha scelto fin dal principio la strada o il metodo della gradualità, della crescita, della pazienza; egli ha messo l’attesa come colore alle sue opere, e l’umiltà come sapore costante di tutto il suo agire. Della terra è detto che era informe e deserta: la terra era senza forma e senza vita: quando lo Spirito dimora nella Creazione squarcia il buio e lascia il posto alla luce…così lo Spirito soffia e da acqua e fango l’uomo diventa “a Sua Immagine e somiglianza”. E’ quello stesso Spirito che nella Storia permea il cuore dell’uomo e lo spinge all’abbraccio eterno col Padre. Lo Spirito di Dio muove gli abissi e le realtà informi, e le porta vicino al mio cuore, perché, grazie all’amore che egli suscita, anche le varie cose e le varie situazioni divengano tessere del grande mosaico del disegno di Dio! Lo scorso mese la mia terra è stata travolta dall’alluvione…ma proprio da quelle lacrime e da quella disperazione lo Spirito di Dio ha tratto frutti di misericordia, cooperazione e ha tirato fuori il meglio dalla gente..quella Voce delicata che ogni tanto ci chiama, quella Voce che ci richiama a sentimenti autentici e che molte volte facciamo finta di non sentire è la risposta alla nostra esistenza. E per quanto possiamo sforzarci, Essa dimora in noi e non smette di accompagnarci. E’ il nostro anelito alla felicità, ad un amore che ci appaga solo quando prende la giusta direzione. Ma qual’è il modo giusto per dimostrare l’esistenza di Dio? In realtà l’uomo sente da sempre la presenza del Creatore: la sente nella Creazione, se è disposto ad osservarla con lo stupore di un bambino, e lo sente nelle Creature se prova a guardare ad Esse con lo stesso amore del Padre. La scoperta di Dio non può avvenire se gli occhi dell’uomo sono accecati dall’orgoglio e se l’uomo non ha piena fiducia nell’amore del Padre..L’altro giorno in treno mi è capitato di assistere al ritorno di un padre a casa…moglie e figlioletto lo aspettavano alla stazione..mi ha colpito la sensazione nel vedere il padre che, nonostante la stanchezza, giocava col figlio esprimendo così quanto gli era mancato…poi abbracciava la moglie e tutti e tre insieme formavano un quadretto delizioso. Ecco magari la stessa scena si è ripresentata più volte ai miei occhi ma l’emozione che ho avuto è stata diversa proprio perchè guardavo la scena con occhi diversi. I miei occhi si sono riempiti di gioia e ho tolto le “lenti scure”. Siamo così abituati a considerarLo il Sommo Creatore,l’Onnipotente, il Padrone dei Cieli che prendiamo subito le distanze da Lui e ci dimentichiamo che invece Lui dimora nei piccoli e nei semplici. Ci vuole davvero poco per trovarLo…e a questo proposito rammento un episodio della Bibbia.
La notte costringe Giacobbe ad una sosta nella fuga. Egli si ferma per riposare, per dormire e riprendere le forze per portare al sicuro la propria vita minacciata. In quella notte, nel sonno, egli ha un sogno. È il famoso sogno della scala, che dalla terra raggiunge il cielo, una scala che serve agli angeli e solo agli angeli per salire e scendere. Naturalmente la scala se non ci fermiamo all’apparenza e ascoltiamo la Voce dello Spirito è l’appoggio sulla terra della scala che gli angeli continuano a percorrere salendo e scendendo, portando in alto il bisogno di salvezza dell’uomo e riportando dal cielo la risposta! Ma se rifletto meglio Quella scala affondata profondamente sulla terra ci fa meglio comprendere che per andare oltre dobbiamo prima accettare la nostra Umanità..ecco il paradosso Cristiano: chi si abbassa s’innalza. Chi vuole sfuggire alla propria umanità, chi distoglie lo sguardo convinto di poter fare da solo finirà per rotolare sempre più giu nel fallimento del suo proposito. Ascende al cielo solo colui che prima si fa piccolo, umile e scende giù sulla terra, ne proprio Ade personale. Accettare se stessi è uno dei compiti più grandi che ci sono richiesti, ci vuole umiltà e il coraggio di guardare le tenebre che purtroppo ognuno di noi porta dentro, di guardare la mia impotenza e le mie tendenze aggressive. Chiunque sia onesto con se stesso potrà riconoscerle. Gesù è sceso nel regno degli inferi, nel nostro inferno personale. Ha sfiorato con dolcezza tutto ciò che era morto e imputridito riportando tutto alla Vita. Eppure tante persone preferiscono trovare Dio saltando questa fase o preferiscono non trovarlo affatto perchè pensano che i loro difetti potrebbero dilaniarli e che loro sarebbero incapaci di gestirli o sopportarli. Con lo sguardo di Dio, ascoltando la Voce dello Spirito, non c’è nulla di cattivo, tutto può essere trasformato, anche il mio resto non redento.

Elena Nania

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2 risposte a E’ possibile credere in Dio?

  1. luca ha detto:

    è vero..è paradossalmente illogico non crederci…

  2. Mariangela Stanziola ha detto:

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