Aspirina…Aspirina…Aspirina…

Cari amici di coscienze e conoscenza, quanti di noi fanno uso di aspirina? Credo tutti!!!

Bene allora fate uso di veleno..

L’ aspirina in origine nasceva come estratto di corteccia di salice ( acido salicilico) ed era usato come rimedio contro i dolori più diversi già intorno al 400 a.C., ma a partire dal medioevo l’umanità ne perse la cognizione. Fu riscoperto all’inizio dell’Ottocento e per tutto il secolo chimici e farmacisti cercarono il modo di produrla a baso prezzo, pura, stabile e soprattutto in modo tale che non aggredisse la mucosa intestinale.

Nel 1874 Hermann Kolbe scoprì come produrla per via sintetica e il costo scese di 10 volte. Bisognava però renderla innocua e ci riuscì novant’anni fa il chimico della Bayern Felix Hoffmann, con l’aiuto dell’anidrite acetica (anidride organica, ottenuta per condensazione di due molecole di acido acetico, tra i suoi impieghi industriali rientrano la sintesi dell’acetato di cellulosa e dell’eroina a partire dalla morfina). Il prodotto fu chiamato aspirina.

Oggi si produce partendo dal fenolo ( derivato del benzene sintetizzato dal petrolio ) e dall’idrossido di sodio ( soda caustica, utilizzato nella sintesi di coloranti, detergenti e saponi, nella fabbricazione della carta e nel trattamento delle fibre del cotone, nonché nella produzione dell’ipoclorito di sodio o comune candeggina, e di altri sali sodici, quali il fosfato ed il solfuro.); si ottiene sodio fenolato che unito al biossido di carbonio diventa acido salicilico. Amido cellulosa e resine servono a ottenere una compressa compatta, ma che si scioglie facilmente.

E poi ci si chiede come mai ci si ammala di tumore…

Stefano Mandara

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5 risposte a Aspirina…Aspirina…Aspirina…

  1. ludovico ha detto:

    errata corrige candeggina petrolio solfuri sono le sostanze da cui viene sintetizzata l’aspirina!non viceversa!eheh
    sono ancora annebbiato dai fumi dell’alcool..ops ora però stefano potrei parlare degli effetti dannosi dell’etanolo.. eh si io credo che anche stefano ed io,come l’uomo,abbiamo il vizio e la voglia di farsi male! aahahah

  2. stefano ha detto:

    Ciao ragazzi, io non sto mettendo in dubbio l’efficacia del farmaco aspirina, bensì la sua “sintesi”!
    E’ormai risaputo che lo sviluppo di un tumore non è legato solo alla singola causa-effetto ma all’interrelazione di più comportamenti e di più azione scorrette(fumare, bere, abuso di farmaci, stress…).
    L’azione positiva,riferita da Ludovico, è uno studio inglese presentato al Congresso Europeo di Oncologia Ecco-Esmo a Berlino; questo studio ci dice che una dose giornaliera di aspirina “può prevenire” l’insorgenza del tumore al colon, ma nelle persone con una “genetica predisposizione alla Sindrome di Lynch(che porta a circa il 5% di tutti i tumori al colon)”. E il restante 95%? non vi sembra un po’ bassa come percentuale? E’ come dire che la Vit.C previene lo scorbuto e riduce il rischio di tumori nel 5% dei casi. O che se bevi il caffè freddo hai il 5% di probalita di fartela addosso.
    Poi per “reagente” s’intende la trasformazione della materia in cui la sostanza che cambia produce altra sostanza (reazione chimica). In questo caso Ludovico fa un po di confusione; l’aspirina non è composta da reagenti ma da molecole. Al massimo, l’unica reazione che ha è quando la si fa sciogliere in H20.
    Tra i suoi effetti positivi troviamo il blocco della produzione di prostagladine (ormoni locali prodotti dal corpo che assolvono la funzione di trasmissione del segnale del dolore al cervello)e dei trombossani (responsabili dell’aggregazione delle piastrine e dei grumi di sangue, quindi, di attacchi cardiaci).
    Tra gli effetti negativi troviamo:
    -che l’acido acetilsalicilico (ASA) deve essere somministrare a stomaco pieno per ridurre il rischio di tossicità gastrica (ulcera e complicanze) [5].
    -che in pazienti con asma, orticaria cronica, rinite cronica,la somministrazione di acido acetilsalicilico richiede cautela per il rischio di esacerbare l’orticaria o la rinite e di provocare eruzioni cutanee, angioedema, parossismo broncospastico e dispnea grave fino ad esito fatale [5].
    -che in caso di ricovero ospedaliero per intervento chirurgico, interrompere la somministrazione di ASA alcuni giorni prima dell’intervento stesso in quanto il farmaco come antiaggregante piastrinico potrebbe modificare l’indice di coagulabilità del sangue [5].
    – che in caso gotta l’acido acetilsalicilico può indurre un aumento dell’iperuricemia, la sua somministrazione richiede cautela nei pazienti affetti da gotta [5].
    – che in caso di Morbo di Crohn (colite ulcerosa) l’acido acetilsalicilico, come i FANS in generale, costituisce un fattore di rischio per la recidiva clinica della malattia, può favorire la comparsa di complicanze diverticolari quali perforazione, fistolizzazione e ascessi [6].
    – che in caso d’Insufficienza epatica somministrare l’acido acetilsalicilico con cautela nei pazienti con ridotta funzionalità epatica (rischio di sanguinamento gastrointestinale) [5].
    – che in caso d’Insufficienza renale: somministrare con cautela l’acido acetilsalicilico in pazienti con ridotta funzionalità renale perché potrebbe verificarsi ritenzione idrica con deterioramento dell’attività dell’organo. Nei pazienti con insufficienza renale grave, l’ASA è controindicato [5].
    -che l’ASA può indurre sensibilità crociata verso altri FANS [5].
    -che l’Ibuprofene/FANS riduce l’effetto cardioprotettivo dell’ASA in pazienti trattati in profilassi primaria che assumono regolarmente FANS. I dati di letteratura fanno riferimento soprattutto a ibuprofene. Nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolare ma in assenza di una precedente storia di malattia, in terapia con ASA, il rischio di infarto miocardico è risultato aumentare con un consumo di FANS non selettivi per almeno 60 giorni l’anno rispetto ad un consumo per un numero di giorni inferiore. Non sembra sussistere questo tipo di interazione con diclofenac, con i Coxib (rofecoxib e celecoxib) e con paracetamolo [5].
    – che l’Anticoagulanti in associazione con ASA aumenta il rischio emorragico. Evitare l’associazione farmacologica quando l’ASA è somministrato a dosi elevate [5].
    – che la Ticlopidina, pentossifillina, eparina, antitrombotici in associazione con ASA richiede estrema cautela per il rischio di emorragia [5].
    – che si consiglia di non somministrare l’acido acetilsalicilico a pazienti in terapia con Metotressato (potenziale incremento della tossicità del metotrexato) [5].
    – che si deve evitare l’uso di salicilati in caso di trattamento anticonvulsivante con acido valproico [5].
    – che nei pazienti in trattamento con ipoglicemizzanti (in particolare sulfonil uree e insulina) la somministrazione di acido acetilsalicilico può aumentare il rischio di ipoglicemia. L’associazione richiede cautela [5].
    – che poiché i glucocorticoidi riducono la salicilemia, si raccomanda attenzione per la possibile insorgenza di sintomi di intossicazione da salicilati alla sospensione del trattamento ormonale [5].
    – che bisogna monitorare i valori pressori in caso di somministrazione contemporanea con beta-bloccanti [5].
    – che con la co-somministrazione di acido acetilsalicilico a dosaggio elevato (>= 325 mg/die) ad un ACE-inibitore in pazienti con insufficienza cardiaca cronica è stata correlata ad un aumento della mortalità. Questa correlazione non è stata osservata nei pazienti trattati con l’associazione farmacologica in cui l’ASA era somministrato a dosi inferiori (<= 160 mg) [7].
    – che bisogna monitorare i livelli plasmatici di salicilati all'inizio e alla sospensione di una eventuale terapia con antiacidi. Gli antiacidi contenenti bicarbonati devono essere somministrati a distanza di circa 2 ore dall'acido acetilsalicilico (i bicarbonati favoriscono l'escrezione dei salicilati riducendone l'attività terapeutica) [5].
    – che in associazione ad ASA potrebbe aumentare il rischio di insufficienza renale acuta soprattutto nei pazienti disidratati [5].
    – che la somministrazione di acido acetilsalicilico in gravidanza può essere associata ad episodi emorragici sia a carico della madre sia del feto. Il farmaco non è raccomandato nell'ultimo trimestre di gravidanza (rischio di emorragie, ritardo del parto, precoce chiusura del foro di Botallo). Si raccomanda di non superare la dose di 100 mg/die; questo limite diventa tassativo durante il terzo trimestre di gravidanza (nel caso si renda necessaria la somministrazione del farmaco) [5].
    – che la presenza di sali di alluminio o magnesio fra gli eccipienti dà luogo ad interazione farmacocinetica con un'eventuale terapia antibiotica con tetracicline. L'alluminio e il magnesio infatti riducono l'assorbimento enterico delle tetracicline [5].
    Io credo che l'uomo ha il vizio e la voglia di farsi male..

    • ludovico ha detto:

      ciao!
      volevo puntualizzare che il termine reagente è più generico e comprende molecole catalizzatori etc.
      Stefano nel suo articolo ha citato le sostanze da cui viene sintetizzata l’aspirina e ,di queste, illustrati gli altri utilizzi per processi industriali per ottenere prodotti certamente dannosi per l’uomo come candeggina petrolio solfuri. Tutte questi prodotti ovviamente non hanno nulla a che vedere con l’aspirina, ma citandoli sembra volerli associare all’azione dell’aspirina. E questo che non condivido.
      Nella replica poi ha elencato non pochi effetti collaterali, ma la maggiorparte di questi si esplicano su substrati già a rischio o in associazione ad altri trattamenti farmaceutici.
      Quell’elenco è per me fine a se stesso, non ho tra l’altro visto alcun cenno a effetti cancerogeni.Ed era attribuire all’aspirina effetti prooncotici che non condividevo.
      Gli effetti collaterali esistono e non si possono negare, ma se ci pensate bene anche l’ossigeno che respiriamo e che per noi è così essenziale ha il grande effetto collaterale di produrre radicali liberi..notoriamente responsabili dei danni cellulari alla base della genesi del tumore.Ma ha il grandissimo pregio di dare la possibilità al nostro organismo di estrarre molta più energia dai substrati che assumiamo..energia indispensabile che ci permette di essere qui, in questo momento a parlare di queste cose..
      Come per l’aspirina, il gioco vale la candela!

  3. Ludovico ha detto:

    Innanzitutto ciao a tutti! Come dice francesco non c’è dimostrazione che l’aspirina sia correlata con l’incidenza di alcun tumore..anzi esistono studi che confermano la possibile azione positiva nella prevenzione del carcinoma del colon retto! e poi non si può parlare dei reagenti di un prodotto come responsabili di qualsivoglia effetto..una volta prodotta l’aspirina i reagenti non esistono più, si sn uniti, trasformati in qualcosa di diverso che ha migliorato e di molto la qualità di vita dell’uomo!

  4. Francesco ha detto:

    Vabbè,non esageriamo mo..non esistono evidenze scientifiche di cancerogenità dell’aspirina.A volte queste notizie vengono diffuse ad hoc dalle industrie farmaceutiche per screditare quelle concorrenti,tipo il caso nimesulide (Aulin)

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